A me non è che Funari stesse simpativco, anzi, quello che però non riesco a capire è com'è che adesso sono tutti suoi amici, programmi annullati e sostituiti con la sua agiografia, ciao Gianfrà ovunque, su qualunque canale, omaggi alla professionalità indubitabile e indubitata. Com'è che da 10 anni almeno era finito a straparlare da solo su 'sticazzi Tv?
Una rivelazione. Comprato quasi per caso. Si è manifestata una scrittrice degna di questo nome.
La storia (autobiografica?) è quella di una ragazza belga di origine giapponese che si confronta con la cultura orientale che ha sempre sognato, andando a lavorare presso una ditta giapponese come interprete.
Si ride dalle prime righe e si smette raramente, in un crescendo di realtà surreale che a un occidentale è incomprensibile.
Tutto per una ragazza - N. Hornby
La sensibilità nel raccontare i pensieri di un sedicenne è straordinaria. In questo romanzo ci sono personaggi che mi sembrano persone ed è coinvolgente.
In più, è divertente.
La storia è quella di un ragazzo goffo il cui idolo è Tony Hawk, del quale ovviamente ha il poster in camera, al quale poster pone delle domande perché lo aiuti nei suoi dubbi di sedicenne comune e poi di sedicenne "anomalo". E Tony Hawk gli risponde.
Succedono delle cose, si raccontano delle emozioni. Cerco di dire che il libro mi è piaciuto senza raccontarne la trama, ma se avete letto la quarta di copertina di Guanda siete già spacciati.
P.s. Chiunque abbia letto un fumetto in vita sua ha una vaga idea di cosa possa voler dire "Slam", il titolo originale. Perchè "Tutto per una ragazza"? Non ha niente a che vedere con il libro, forse ha l'unico scopo di attrarre le orde di fan di Babi e Step.
Aguzzate la vista! Cercate di cogliere le 7 piccole differenze tra le due citazioni:
1. Ancora qui a domandarsi, e a far finta di niente, come se il tempo per noi non costasse l'uguale, come se il tempo passato ed il tempo presente, non avessero stessa amarezza di sale.
2. Il cellulare ce l'ho già spento / perchè per me sei troppo sbattimento.
La poesia e la delicatezza di questa storia sono pari alla sua tristezza. L'indolenza di Watanabe è fastidiosa soprattutto quando la si riconosce come propria.
Bello.
Ogni cosa è illuminata - J. Safran Foer
Forse il libro più bello che abbia letto negli ultimi 2 o 3 anni. Certamente il più originale, ironico, comico, tenero, angosciante.
Io non so come faccia l'autore a districarsi in una trama che si svolge su tre piani diversi, con tre stili diversi, dei quali uno è quello del narratore, un ragazzo ucraino, che sotto minaccia dei pugni del Babbo, si improvvisa guida per l'autore in un paesino fantasma dell'Ucraina alla ricerca di una persona misteriosa, ma non solo, alla ricerca di radici.
Foer lancia mille spunti, ha tantissimo da dire e lo dice proprio bene. Le storie che inserisce dentro alle storie potrebbero tranquillamente sviluppare altrettanti racconti... come "I 120 matrimoni" di due comparse, che da soli varrebbero ad amare tutto il libro.
Guai a chi non lo legge.
Chi legge questo blog, oltre a doversi far vedere da uno bravo, sa che mi piacciono le classifiche.
Guardavo poco fa su MTV le migliori 100 canzoni degli anni '90. Ho acceso la tv in tempo solo per sentire le prime 3. Prima, Smells like teen spirit; seconda One; terza I want it that way dei Backstreet boys. E' evidente che da un certo punto in poi è scattata la candid camera.
Me ne ero accorta già prima, ma da quando sono "entrata" nel mondo di Myspace, avendoci a che fare più spesso, posso affermare con certezza che il codice Captcha mi mette ansia da prestazione...